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Modalità di intervento · Temporary management e turnaround

Temporary manager per PMI: direttore generale, CFO o COO ad interim dentro l'azienda, con responsabilità sui risultati

Ci sono momenti in cui un consiglio non basta: serve qualcuno che prenda il ruolo, decida e risponda dei numeri. Entriamo in azienda come direzione generale, CFO o COO ad interim per gestire una crisi, un passaggio generazionale o una crescita che la struttura attuale non regge, per il tempo necessario e non un giorno di più.

Manager che attraversa lo stabilimento insieme alla squadra: il temporary manager lavora dentro l'azienda

Quando serve

Le situazioni in cui un temporary manager è la scelta giusta

  • Turnaround: margini negativi, banche in tensione, continuità operativa da salvaguardare.
  • Passaggio generazionale: la nuova generazione ha bisogno di tempo e di un affiancamento manageriale credibile.
  • Crescita rapida: l'azienda è passata da 10 a 40 milioni e la struttura è rimasta quella di prima.
  • Una posizione chiave (DG, CFO, COO) si è liberata all'improvviso e non si può aspettare sei mesi di ricerca.
  • Un'operazione straordinaria (acquisizione, cessione, ingresso di un fondo) richiede una direzione finanziaria strutturata subito.
  • L'imprenditore vuole uscire dall'operatività quotidiana senza perdere il controllo.

Cosa facciamo

I ruoli che assumiamo e ciò di cui rispondiamo

Direttore generale ad interim

Guida dell'azienda o di una divisione con deleghe operative: piano, organizzazione, persone, risultati. Riporto al CdA o alla proprietà con cadenza definita.

CFO ad interim

Direzione amministrazione, finanza e controllo: chiusure, tesoreria, banche, reporting, piano finanziario. Spesso il primo passo di un turnaround.

COO ad interim

Direzione operativa: produzione, supply chain, logistica, qualità; riorganizzazione dei processi e della struttura.

Turnaround e ristrutturazioni

Gestione di crisi, rinegoziazione bancaria, downsizing controllato, salvaguardia della continuità operativa, gestione dei rapporti con creditori e stakeholder.

Governance e compliance

Reporting per il CdA, sistemi di deleghe e controllo, Organismo di Vigilanza 231, preparazione dell'azienda a investitori o acquirenti.

Passaggio di consegne

Il mandato finisce con un management interno formato e strumenti standardizzati. Il successo si misura da quanto l'azienda funziona senza di noi.

Come lavoriamo in quest'area

Mandati lunghi, obiettivi scritti, risultati misurati ogni mese

Un mandato non dura mai meno di 12 mesi e può arrivare a cinque o sei anni quando accompagna un turnaround o un passaggio generazionale. Perimetro, deleghe, KPI e compenso si definiscono prima di iniziare.

  1. I — Diagnosi

    Le prime settimane

    Fotografia di margini, cassa e rischi; incontri con banche, clienti e fornitori chiave; priorità condivise con la proprietà.

  2. II — Piano

    I primi 100 giorni

    Piano di intervento con azioni, responsabili e KPI; prime decisioni non rinviabili; struttura di reporting mensile.

  3. III — Operatività

    Il mandato

    Gestione quotidiana nel ruolo, esecuzione del piano, gestione delle persone, riporto periodico al CdA o alla proprietà.

  4. IV — Autonomia

    L'uscita

    Selezione o crescita del successore, passaggio di consegne strutturato, strumenti e procedure che restano.

Caso collegato

Gruppo arredamento, 5 aziende, €190M: ROI da negativo a +10%

Crisi sistemica di gruppo: ROI negativo, struttura distributiva da rivedere, posizioni bancarie tese. Cinque aziende e una famiglia da tenere insieme.

Intervento · Ristrutturazione del gruppo e turnaround, nuovo piano commerciale e industriale, riduzione del personale (−30 unità), rinegoziazione delle linee di credito, internazionalizzazione (Russia, Spagna, Messico), supporto al passaggio generazionale.

Tutti i casi seguiti →

neg → +10%ROI recuperato e mantenuto nel tempo
€16MLinee di credito ottenute a supporto del piano
3 paesiMercati esteri sviluppati (RU, ES, MX)

Cinque aziende mantenute in vita, continuità garantita, gruppo restituito alla famiglia in equilibrio.

Domande frequenti

Temporary management: le domande che ci fanno gli imprenditori

Quanto costa un temporary manager o un CFO ad interim?

Dipende dal ruolo, dall'impegno (giorni a settimana) e dalla durata. Il costo è inferiore a quello di un dirigente equivalente a tempo indeterminato, senza i vincoli di un'assunzione, e va sempre letto rispetto al margine o alla liquidità che il mandato deve recuperare. Dopo la prima call formuliamo una proposta con perimetro, durata e compenso chiari.

Quanto dura un mandato?

Mai meno di 12 mesi: sotto quella soglia non si cambia nulla di strutturale. I mandati più lunghi arrivano a 5-6 anni quando accompagnano un turnaround o un passaggio generazionale. La durata si definisce in fase di diagnosi insieme agli obiettivi.

Il temporary manager sostituisce l'imprenditore?

No. Lavora con l'imprenditore e per la proprietà, con deleghe definite e un riporto periodico. L'obiettivo è restituire un'azienda più solida e una struttura manageriale in grado di andare avanti, non prenderne il posto.

Lavorate anche fuori dal Veneto?

Sì, in tutta Italia e all'estero, anche per lunghi periodi, quando l'azienda ha stabilimenti o filiali fuori dai confini.

Parliamone

Serve qualcuno che prenda il ruolo, non un altro parere?

Una call di trenta minuti per capire se un mandato ad interim è la risposta giusta e con quale perimetro.

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